Chi c'è on line?
Due miliardi di persone, quasi un terzo della popolazione mondiale: è questo il nuovo record che l’utenza di Internet raggiungerà entro la fine del 2010 secondo le previsioni della Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Itu), l’agenzia Onu incaricata della tecnologia dell’informazione e della comunicazione.
12 AGO 20

Il nuovo millennio inizia con mezzo miliardo di internauti, che inviano ogni giorno 2,1 miliardi di e-mail e possono scorazzare su 2,2 miliardi di pagine web. Nel febbraio del 2008 c’è anche lo storico sorpasso della Cina sugli Stati Uniti come primo Paese connesso del mondo: 221 milioni contro 215. Certo: negli Usa questa cifra corrisponde ai due terzi della popolazione, mentre in Cina si tratta del 16 per cento. La media mondiale è del 19,1 per cento, mentre i 20 milioni di internauti italiani corrispondono in questo momento a un terzo della popolazione.
Dei 226 milioni di nuovi utenti registrati nel 2010, ben 162 milioni provengono dai Paesi in via di sviluppo. A fine anno si prevede che tutto il mondo sviluppato sarà arrivato a una media di tipo statunitense del 71 per cento di connessi. Viceversa, nel mondo in via di sviluppo siamo al 21 per cento. A livello regionale, l’Europa è al 65 per cento, contro il 55 per cento delle Americhe, con la media tra le cime Usa e canadese e i dati un po’ inferiori dell’America Latina. Asia e Pacifico sono al 21,9 per cento e l’Africa a un 9,6 per cento, che comunque una decina di anni fa appena sarebbe stato considerato ragguardevole anche in Italia (passata dai 400.000 utenti del 1995 al 14 milioni del 2003). Ma è vero che nei Paesi in via di sviluppo la gran parte degli utenti ha accesso a Internet dal lavoro o da locali pubblici piuttosto che da casa.